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Formatosi nel periodo medievale e nel Cinquecento, a seguito delle lotte tra
Ravenna e Faenza per la supremazia dell’area di confine, Russi è un vivace
centro agricolo-industriale, noto agli archeologi per il ritrovamento di
un’importante villa romana nelle immediate vicinanze, risalente all’età
augustea. Oggi, dell'antica e possente struttura fortificata sono rimasti la
rocca, una costruzione a pianta circolare ed un torrione incorporati nel
complesso dell'ex Ospedale Maccabelli; sussistono inoltre quattro torrioni
angolari. Notevoli ancora oggi sono invece gli edifici religiosi, tutti
risalenti al XVIII secolo: la Chiesa Arcipretale, la Chiesa del Carmine, la
Chiesa dell'Addolorata e l'Oratorio di San Francesco, che custodisce il
monumento funebre di Domenico Antonio Farini. Notevoli sono anche gli edifici religiosi, tutti risalenti al
XVIII: il maggiore è quello della Chiesa Arcipretale. A Russi sono vive le
tradizioni e la memoria del passato anche attraverso la valorizzazione di
prodotti tipici enogastronomici.
La terza domenica di settembre si svolge un’importantissima sagra che richiama
tutte le genti romagnole: è la Fira di Sett Dulur, celebrazione della Madonna
dei Sette Dolori, regolamentata da Innocenzo XI nel 1688, che è anche fiera e
sagra paesana rinomata per le specialità gastronomiche: “Bel e cot” e “ Canèna
Nova”
Molto vivace è il mercato che si tiene il martedì e venerdì mattina in Piazza
Farini, dove abbondano le bancarelle di prodotti agricoli del territorio.
Interessante è anche la Pescheria del sec. XIX, adibita oggi a mercato comunale.
L'archivio comunale di Russi è ricco di mappe e disegni che offrono una ricca
documentazione del territorio e dei principali edifici a partire dal XVII –
XVIII secolo.
Da vedere
Villa
RomanaRisale al I sec. A.C. E’ probabilmente l’insediamento residenziale finalizzato allo sfruttamento rurale più ampio ed importante dell’Italia settentrionale e fu abitato continuamente fino alla metà del IV secolo d. C.
Nella Villa si individuano una zona padronale, un’ampia zona produttiva, le terme e le cucine.
Gli scavi iniziati nel 1938 hanno restituito un complesso residenziale-produttivo di più di 3500m².
Circonda la Villa Romana un’area di riequilibrio ecologico, con bosco igrofilo e stagno perenne, estesa su 13 ettari dentro una cava esaurita di argilla, che ospita un numero elevatissimo di specie vegetali, alcune reintrodotte sulla base di quello che erano le specie autoctone della foresta padana. La fauna della zona è caratterizzata dalla presenza di pipistrelli, rettili ed anfibi. L’area attira anche numerose specie di uccelli migratori.
Aquae Mundi
Acquario che offre 2600 m² espositivi al pubblico. Centro per la didattica e la ricerca scientifica specializzato in Mar Mediterraneo, anfibi e rettili. Un avvicentente viaggio alla scoperta delle origini della vita in compagnia di salamandre, esotiche raganelle, squali, pesci e crostacei abissali.
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